martedì 2 agosto 2011

Motore dei pensieri


Non so perché ma la sera, quando mi sdraio sul letto si accende il motore dei pensieri, come se fosse un riflesso incondizionato. Inizio a viaggiare nella mia mente, vedo attimi di vita vissuta, i flashback passano uno dopo l'altro senza interruzione, il cuore entra in risonanza con essi, così i ricordi diventano scintille capaci di riaccendere il fuoco di vecchie ferite che tornano a bruciare dentro l'anima. È una fiamma che purtroppo non si spegne facilmente, rende l'animo arido e rende cenere ogni emozione o sentimento che si para di fronte il suo cammino, man mano che avanza cresce e diventa sempre più intensa, inizia a trasformarsi, a prendere forma e quando la metamorfosi è finita la riconosci, in quel momento non puoi più mentire a te stesso, quella persona è ancora lì, ti brucia dentro ed ogni volta torna a tormentarti più forte di prima. Tu sei lì, come un pugile messo alle corde, poi inizi a guardare la realtà e lo spirito dell'ira inizia a prendere forma in te, come un maremoto ti travolge e squote dalle viscere, donandoti furore per andare avanti e spazzare via tutto, onda dopo onda. Resta il vuoto e la paura di commettere di nuovo gli stessi errori ma questo fa parte del gioco, l'esperienza purtroppo è una difesa valida solo nell'arco di un breve periodo di tempo, la corazza ottenuta tramite essa pian piano inizierà ad indebolirsi, credere il contrario vuol dire prendersi in giro, non siamo macchine siamo umani, per cui non serve lasciarsi trasportare dalle paure, bisogna solamente,  ogni volta che la vita picchia duro, cercare e ritrovare dentro se stessi quella forza e quel coraggio che ci hanno permesso di arrivare fin dove siamo arrivati.

lunedì 1 agosto 2011

Per me scrivere è


Oggi è arrivato agosto, mi sono svegliato davvero bene questa mattina, mi sento bene fuori e dentro stranamente, forse sono riuscito a ritrovare l'equilibrio perduto un po' di tempo fa. Non so se è per questo che mi sta venendo la brillante idea di cimentarmi nello scrivere racconti, forse sarà il caldo che è scoppiato oggi, ci sto pensando e se deciderò di farlo inserirò una nuova sezione in questo blog dedicata a storie/racconti, ancora devo decidere come chiamarla, avete idee per caso? Veramente era già da un po' che mi frullava nella testa il pensiero di raccontare una certa storia, sarà molto lunga quindi se la pubblicherò lo farò dividendola in capitoli con tanto di introduzione. Mi viene da ridere, perché parlo così ma in realtà non sono per niente sicuro di fare questa cosa, inoltre non riesco neanche a decidermi per il titolo da dare a questo racconto, va bene tanto ormai dovreste saperlo che sto fuori come un balcone quindi meglio non dire altro a riguardo, chi vivrà vedrà! Comunque ci tengo a precisare che non mi sono messo in testa di fare lo scrittore, alla fine per me scrivere è il sentiero che mi conduce verso la luce nei momenti in cui sono avvolto dalle tenebre, è una specie di rifugio, è una sorta di sfogo, è qualcosa che mi fa stare bene, quindi per questi motivi lo faccio, questa passione è nata quando avevo dodici anni e fino ad ora non mi ha mai abbandonato.

venerdì 29 luglio 2011

L'indifferenza è una lama...

"L'indifferenza è una lama tanto affilata quanto lenta nel trapassare l'anima di una persona."

giovedì 28 luglio 2011

Camminavo a piccoli passi


Era inverno, camminavo a piccoli passi su di un sentiero fatto di frasi da dimenticare, ricordi e malinconia, sentivo il vuoto sotto i miei piedi ma non so perché non precipitavo. Avanzando iniziai ad intravedere una piccola luce, sembrava un sole nonostante fosse debole, tanto erano cupe e tetre le tenebre intorno a me, decisi di seguirla, mi sembrava familiare, e pensai di potermi fidare. Mi ritrovai così di fronte un bivio, scelsi con tranquillità e serenità la via da percorrere. All'inizio mi sembrava un percorso già fatto, pensavo e speravo fosse solo una mia impressione ma invece ora non ho più dubbi, sono tornato nello stesso posto da dove ero partito. Mentre camminavo cercavo di convincermi che non poteva essere come in realtà pensavo, ho finto di non vedere, era un cammino già visto ma non volevo ammetterlo, come al solito ho preferito ascoltare il cuore anche se sapevo che sarei andato incontro a vecchie paure, a ricordi che credevo sommersi. Ora rieccomi in questo labirinto di illusioni e menzogne, ad accogliermi ho trovato i soliti demoni che appena mi hanno visto hanno gridato: <<Bentornato all'inferno!>>. Mi sono bruciato nel fuoco che avevo cercato e che pensavo potesse scaldarmi, ed ora mi ritrovo abbattuto al suolo, non è una situazione nuova, mi ci sono trovato tante volte e so cosa succede a questo punto. Solo quando tocco il fondo inizio a reagire, in quei momenti, inizio a bere dal calice del dolore, quella rabbia che l'animo fa vibrare, essa si trasforma in forza per rialzarsi, ancora una volta, come una fenice che muore bruciata dalle sue stesse fiamme e risorge dalle proprie ceneri, l'anima trova la forza di risorgere proprio grazie alla sofferenza che l'ha abbattuta, tornando a volare più in alto di prima, abbandonando timori e fantasmi che l'hanno trascinata al suolo.

martedì 5 luglio 2011

Un punto a volte ti cambia la vita


Oggi sono stato all'università, siccome non ho passato lo scritto di quel famoso esame sono andato a vedere cosa avevo sbagliato, dopo tre ore d'attesa sono riuscito a vedere finalmente questo benedetto compito, trattasi di matematica, all'inizio sono preda di un'illusione, vedo quattro punti nella parte teorica (per far valere il compito bisogna fare almeno quattro punti di teoria altrimenti il compito non è valido, anche se si fanno tutti gli esercizi), domando quindi alla professoressa come mai a me risultava teoria insufficiente se sul compito c'erano quattro punti. Lei mi risponde che quel numero uno che vedevo scritto sul secondo quesito era stato cancellato, si vedeva appena la cancellatura ma aveva ragione lei, ragion per cui senza fare tante storie ho chiesto chiarimenti sul primo quesito visto che a quello mi aveva dato tre punti su quattro, ma anche lì nulla da fare alla fine aveva ragione lei non potevo negarlo, mi rimane il fatto di non aver capito come mai quel punto mi è stato tolto ma ho preferito non fare tante storie, un po' per rispetto ed umiltà un po' per non rendermi "antipatico", inoltre la matematica come si sa richiede precisione, ed io a quanto pare non lo sono stato in modo scrupoloso, e comunque sul primo quesito lei ha ascoltato pazientemente le mie ragioni, spero vivamente di non averla seccata o di non aver urtato la sua sensibilità durante tale confronto, alla fine dopo averla ringraziata e salutata me ne sono andato, riproverò a fare questa prova tra una settimana, sperando che sia la volta buona. Morale della favola: un punto a volte ti cambia la vita!

lunedì 4 luglio 2011

Non provo mai del rancore



Io non sono mai stato di quelli che dimentica e perdona, o di quelli che perdonano ma non dimenticano, io non perdono e non dimentico, al donare il perdono preferisco altro. A volte le scuse non bastano, in certi casi non c'è niente che si possa fare per porre rimedio ad un'azione. Il dolore provocato da una ferita aperta si trasforma in rabbia che mi ridà la forza per rialzarmi, non provo mai del rancore, semplicemente la persona che l'ha provocata smette di esistere, l'indifferenza è una lama tanto affilata quanto lenta nel trapassare l'anima di una persona, non c'è migliore arma di questa per restituire al mittente la sofferenza, ci ho sempre provato gusto nel comportarmi in questo modo. Forse sarà cinico, immorale o un qualcosa di simile, ma non mi interessa, l'importante secondo me è essere a posto con se stessi, il resto non conta! Se questo vuol dire essere una cattiva persona, ebbene sono felice di esserlo poiché non sono finto, sono vero, mi mostro per quello che realmente sono, non indosso più una maschera, l'ho buttata via molto tempo fa.

venerdì 1 luglio 2011

Le battaglie più difficili...

"Le battaglie più difficili sono quelle contro noi stessi, richiedono tempo, e paradossalmente senza credere in se stessi è impossibile vincerle."