lunedì 30 luglio 2012

Limiti

Mi sono svegliato alle 09:30 questa mattina. Vedi, non riesco più a dormire come una volta. Mi giro, guardo il soffitto per qualche istante, mi piace osservarlo prima di alzarmi, a seconda dei giorni mi pare di vedere o cogliere sempre qualche sfumatura diversa, se non sbaglio questa era una delle cose che avevamo in comune. Oggi sembra un giorno come un altro, sono di riposo, esco di casa, vado a fare la spesa, rientro, pranzo, preparo il caffè, fumo una sigaretta, mi rilasso. Ore 16:00, vado in palestra, esco da lì per le 18:15, torno a casa, mi infilo in doccia, preparo la cena (un'insalata di pomodori), di nuovo caffè e sigaretta. Vado a letto, riguardo di nuovo il soffitto, e come capita spesso in questo periodo, non posso fare a meno di disegnare i lineamenti del tuo viso su di esso, cerco di stare attento ai dettagli: i tuoi capelli sottili e lisci come la seta; i tuoi occhi scuri e profondi, coperti da un velo di tristezza; il tuo naso che dicevi sempre di detestare; le tue labbra a cui dolcemente ero solito dare morsi; il tuo sorriso solare e brioso, nessuno potrebbe renderlo più bello di come in realtà è, neanche usando l'immaginazione. Credo che se non si sanno riconoscere i propri limiti, è inutile sperare d'imparare a superarli, ecco io come vedi ora ho accettato la realtà, tu sei un po' come un limite, ora ti ho riconosciuto, devo solo avere pazienza e forse ti lascerò alle spalle, con te non si può mai sapere. Chiudo gli occhi ora, sono stanco, attendo solo il dolce abbraccio del sonno.