
"Credo che se non si sanno riconoscere i propri limiti, è inutile sperare d'imparare a superarli."

"A quella bocca non mi avvicino più, lo giuro: che siano maledette le mie mani se oseranno ancora sfiorarti; che si spenga la luce dei miei occhi se proveranno a guardarti ancora, con quello sguardo pieno di sentimento; che il mio cuore possa fermarsi se oserà ancora farti entrare."
Le lacerazioni oggi sono forti, bruciano, mentre le gocce di sangue iniziano a cadere. Guardo il soffitto, la tela inizia a prendere forma. Inizio a camminare, passi svelti e veloci, fugacemente ripercorro giorni e luoghi, li riconosco senza difficoltà, rimarrei volentieri lì, fermo ed immobile, perso nel sogno di un momento, ma non si può e va bene anche così. Lascio le notti insonni alle spalle, quelle in cui nel mio letto c'era solo la solitudine, parlavo con il buio, visto che intorno non c'era altro. L'animo bruciava, sul fuoco delle illusioni passate e delle domande a cui non è riuscita a trovare risposta. A volte invece, la notte era tinta dalla passione, ruggiva di desiderio, cercavo di colmare i vuoti nel piacere della carne e disperdevo affetto con superficialità. Vattene via, malinconia abbandonami ora, non c'è spazio per te adesso. A quella bocca non mi avvicino più, lo giuro: che siano maledette le mie mani se oseranno ancora sfiorarti; che si spenga la luce dei miei occhi se proveranno a guardarti ancora, con quello sguardo pieno di sentimento; che il mio cuore possa fermarsi se oserà ancora farti entrare. Oggi chiudo i demoni con le loro ombre nella soffitta della mia anima. Il tempo passa, filtra tra un giorno e l'altro. Non rimpiango nulla, la maggior parte delle volte sapevo come sarebbe andata a finire, o comunque sentivo che era inutile proseguire ma non mi importava, volevo provare a cambiare il copione, distruggere il muro che avevo davanti. Bisogna fregarsene dei presentimenti, delle sensazioni, quello a cui bisogna dare importanza sono gli attimi, assaporarli nella loro totalità, con tutta la voracità che si possiede.
Mi sono svegliato alle 09:30 questa mattina. Vedi, non riesco più a dormire come una volta. Mi giro, guardo il soffitto per qualche istante, mi piace osservarlo prima di alzarmi, a seconda dei giorni mi pare di vedere o cogliere sempre qualche sfumatura diversa, se non sbaglio questa era una delle cose che avevamo in comune. Oggi sembra un giorno come un altro, sono di riposo, esco di casa, vado a fare la spesa, rientro, pranzo, preparo il caffè, fumo una sigaretta, mi rilasso. Ore 16:00, vado in palestra, esco da lì per le 18:15, torno a casa, mi infilo in doccia, preparo la cena (un'insalata di pomodori), di nuovo caffè e sigaretta. Vado a letto, riguardo di nuovo il soffitto, e come capita spesso in questo periodo, non posso fare a meno di disegnare i lineamenti del tuo viso su di esso, cerco di stare attento ai dettagli: i tuoi capelli sottili e lisci come la seta; i tuoi occhi scuri e profondi, coperti da un velo di tristezza; il tuo naso che dicevi sempre di detestare; le tue labbra a cui dolcemente ero solito dare morsi; il tuo sorriso solare e brioso, nessuno potrebbe renderlo più bello di come in realtà è, neanche usando l'immaginazione. Credo che se non si sanno riconoscere i propri limiti, è inutile sperare d'imparare a superarli, ecco io come vedi ora ho accettato la realtà, tu sei un po' come un limite, ora ti ho riconosciuto, devo solo avere pazienza e forse ti lascerò alle spalle, con te non si può mai sapere. Chiudo gli occhi ora, sono stanco, attendo solo il dolce abbraccio del sonno.
Io non lo so perché ti sento ancora
Calano lentamente le ombre della sera,
Coperto dal mantello della notte, sono riuscito ad ammettere finalmente la verità. L'ho fatto quasi per caso, è stato come se la mia mente, per un attimo si fosse spenta e paradossalmente, tutto mi è apparso più chiaro. La luce del cuore ha illuminato anche l'angolo più buio dei miei meandri e finalmente sono riuscito a trovare quel coraggio, per vedere tutto in modo limpido, abbandonando ogni illusione ed ogni giustificazione. L'anima ora è tornata leggera, non vuole più recitare una parte che non le appartiene solo per tener buono l'orgoglio, è stanca di opporsi a qualcosa che in realtà desidera con tutta se stessa: ogni volta che ti sogno, una parte di me muore nel momento in cui mi sveglio.