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mercoledì 23 novembre 2011

Brividi furiosi di passione


Nel buio tenebroso ed affascinante, si immergono le proprie paure. Affogare la solitudine tra le pareti illuminate da luci soffuse. Percorrere i sentieri dell'intimità, assaporarne i dettagli lentamente per gustarli meglio. Toccarsi l'anima a vicenda in superficie e nascondersi dietro il piacere del sesso. Il desiderio prende fuoco mentre i due corpi si avvicinano. Lasciarsi andare all'ardore. Brividi furiosi di passione. Bocche voraci. Lingue che si mischiano carnalmente. Mani audaci, salgono e scendono sulla pelle infuocata... E poi scegliere se fuggire via o rimanere.

martedì 22 novembre 2011

Lo sapevo che stavo sbagliando...

"Lo sapevo che stavo sbagliando ma sbagliare quando ci sei tu di mezzo è sempre meraviglioso."

lunedì 21 novembre 2011

venerdì 18 novembre 2011

Amo quando una persona mi mostra...

"Amo quando una persona mi mostra i suoi lati più oscuri e negativi, perché mi fa comprendere che in una parte del suo cuore ci sono anch'io."

giovedì 17 novembre 2011

Sono di nuovo qui

La luna guida i miei passi su questa spiaggia deserta. Ascolto la sinfonia del mare, il suono continuo e magico delle sue onde accompagna i miei pensieri di questa notte, sono di nuovo qui, tra un sogno che vive di ricordi mai spenti ed una realtà fatta di momenti meravigliosi immortalati nelle fotografie. Il confine tra questi due mondi è tanto sottile quanto è grande la loro diversità, sembra quasi di stare in bilico su una corda, pronto a cadere da un lato o dall'altro, fermo, immobile, senza sapere minimamente sapere cosa sia giusto fare. Sei solo, guardarsi dietro non serve a niente, non si può tornare indietro. In quale direzione è giusto indirizzare il passo? La mente risponde in un modo, il cuore in un altro, classica situazione. Quanto coraggio ci vuole per credere nei propri sogni?

mercoledì 16 novembre 2011

Si balla con il passato...

"Si balla con il passato quando in mezzo a tante scelte non si riconosce nè il presente nè il futuro, è un modo per andare sul sicuro."

martedì 15 novembre 2011

lunedì 14 novembre 2011

venerdì 11 novembre 2011

Questa è una di quelle sere...

"Questa è una di quelle sere in cui vorrei addormentarmi con il dolce peso del tuo viso sul mio petto."

giovedì 10 novembre 2011

Anima insanguinata

In quel giorno ove decisi di morire,
scorgo la maschera indossata
per non credere più ad un amore da seppellire
dentro quest'anima insanguinata.
Rinascendo senza me stesso,
mi perdo nel passato e nel presente
colmando questo mio vuoto senza nesso
cercando un cuore che non mente.
La tua immagine è fissa nel mio cuore,
nel mio cercare avvolto di paura
la luce dei tuoi occhi spazza via ogni timore
come la luna in una profonda notte scura.

mercoledì 9 novembre 2011

Sussurra il tuo nome

La brezza leggera del crepuscolo sussurra il tuo nome. Prendono vita nella mente fotografie d'attimi d'intimità, il rosso infuocato del tramonto mi ricorda quella passione che incendiava i nostri animi. La notte sta arrivando e non mi va di torturarmi con domande che non hanno risposte, mi lascio cullare dal tuo ricordo, forse sarà lontano dalla realtà di allora ma non importa, adesso che importanza può mai avere visto che non tornerai più, non è rimasto nulla, solo sezioni di un tempo che ogni tanto si fanno sentire. Rientro in questa casa vuota, corridoi come meandri, finestre che sembrano sbarre, pareti simili a specchi che riflettono davanti a me la tua figura, quanto può essere triste cercare rifugio nella prigione del passato? Tutto quello che ho intorno ora mi parla degli attimi trascorsi insieme, di quelle mani che mi accarezzavano, di quella bocca che si faceva divorare, di quello sguardo a cui non riuscivo assolutamente ad opporre resistenza, e mentre mi sdraio sul mio letto, penso che questa è una di quelle sere in cui vorrei addormentarmi con il dolce peso del tuo viso sul mio petto.

martedì 8 novembre 2011

Vorrei accompagnarti nei miei vuoti...

"Vorrei accompagnarti nei miei vuoti, per poterti immegere nei loro silenzi assordanti e farti ascoltare la loro musica composta da solitudine e malinconia."

lunedì 7 novembre 2011

Giornata produttiva

Oggi per fortuna è stata una giornata produttiva nonostante la pioggia. Pare che mi sia dato quella scossa che da tanto cercavo di darmi. Basta poco per sentirsi sereni e sollevati, sono stanco ma è normale dopo un giorno così. Non c'è cosa più bella di quando si riesce a dare tutto ed impegnarsi al massimo, purtroppo non so ancora se i risultati che arriveranno saranno positivi, ma se continuo su questa strada tutto dovrebbe andare bene. Una cosa che oggi mi ha lasciato un po' pensieroso è un episodio capitato oggi pomeriggio. Erano circa le 15:30, sono uscito per andare a prendere le sigarette, ho trovato il tabacchi chiuso così le ho prese al distributore, mentre ritiravo il pacchetto sento ad un tratto un botto provenire da dietro le mie spalle. Mi volto e vedo una signora anziana dalla stazza robusta caduta per terra, non riusciva a tornare in piedi da sola, così mi ci sono avvicinato subito per aiutarla, in quel momento passano altri due ragazzi, li chiamo ma loro fanno finta di non sentirmi e di non vedermi, vedendo la loro indifferenza cerco di aiutare l'anziana signora da solo a risollevarsi, fortunatamente ci riesco, lei mi ringrazia e poi inizia a gesticolare con le mani chiedendomi qualche spiccio. A quel punto mi era venuto un dubbio e pensavo: ma come? Io ti do una mano e tu mi chiedi dei soldi? Non mi dava l'aria di essere una mendicante, è vero che l'abito non fa' il monaco però... Misericordia! Alla fine gli ho dato il resto preso dal distributore di sigarette cioè € 1,50 e lei se ne è andata camminando allegramente come se niente fosse accaduto, vedendola così arzilla non riuscivo a capire come mai non si sia alzata da sola un minuto prima. State pensando anche voi quello sto pensando io? Mah comunque come dice il detto: fai del bene e dimentica, fai del male e medita.

venerdì 4 novembre 2011

Nei miei vuoti


Vorrei accompagnarti nei miei vuoti, per poterti immegere nei loro silenzi assordanti e farti ascoltare la loro musica composta da solitudine e malinconia. Se tu decidessi di entrare, sentiresti di nuovo il profumo di quel passato che ti faceva sognare, leggeresti sulle pareti le tue frasi prima dette e poi rinnegate, toccheresti con le mani le piaghe del mio dolore, assaggiaresti il sapore di lacrime mai versate: ne ho accumulate così tante da farle diventare un fiume che scorre nei giardini dell'animo, pronto a straripare da un momento all'altro e a devastare ogni cosa sia dentro me, compresa te che sei stata l'artefice di tutto questo. Quale piacere avrei nel vederti annegare nel vortice della mia tristezza.

giovedì 3 novembre 2011

Dietro il suo mistero


Febbraio quella sera non si era certo risparmiato, faceva parecchio freddo, un ragazzo era sotto casa di una ragazza conosciuta da un paio di settimane, la stava aspettando in macchina con l'aria calda accesa, i fari dei lampioni del viale a fargli compagnia ed in sottofondo la canzone "Sex" dei Negrita. Era la famigierata terza sera, quella in cui di solito si stabilisce se continuare a vedersi oppure se chiudere il sipario. Lei arrivò un po' in ritardo, si era davvero preparata alla grande, per un attimo lo prese come un segnale incoraggiante poi però si ricordò che era sabato, pensò quindi che lui non c'entrasse assolutamente nulla con la sua preparazione a tiro. Lei entrò in macchina, lo salutò con il classico bacio sulla guancia e andarono in un pub a trascorrere la prima parte di quel sabato sera. Mangiarono un hamburger e bevvero un paio di birre ciascuno. La tipa da un lato sembrava la sua anima gemella, le piaceva bere, fumare e giocare a biliardo, infatti per questo motivo anche gli amici di lui dicevano che formavano davvero una bella coppia date queste affinità, ovviamente parlavano così per prendere in giro. Con lei non si trovava male, ma doveva capire bene con chi aveva a che fare, e sinceramente non riusciva proprio ad inquadrarla come persona, questa cosa lo spaventava ed attraeva allo stesso tempo. - Le persone misteriose, sono come una sorta di ostrica chiusa, la vai ad aprire e non sai se nascondono un perla preziosa oppure solo il vuoto - pensava mentre le parlava della giornata appena trascorsa, non togliendo mai lo sguardo dai suoi occhi. Dopo il pub la portò un po' nella sua comitiva, la ragazza era una tipa socievole, non si faceva problemi e a quanto pare risultava simpatica anche agli amici di lui, alla fine rimasero circa venti minuti per poi proseguire la serata per fatti loro, - Ora dove ti andrebbe di andare? - chiese lui, - A bere, però stavolta offro io! - rispose lei ridendo. Presero di nuovo la macchina ed andarono in un locale chiamato "La caffetteria", era il posto giusto per una coppia o gruppi di ragazzi che volevano trascorrere la serata bevendo superalcolici. - Cosa mi consigli? - chiese lei appena si sedettero al tavolo, - Hai mai assaggiato martini bianco con vodka alla fragola, ghiaccio e limone? - rispose lui, - No, mai! - disse lei, - Allora ti consiglio di prenderlo, a me piace molto - disse lui. Ordinarono così il cocktail proposto dal ragazzo, a lei piacque molto e ne ordinò un altro, - Non è che starai esagerando? - chiese lui con aria leggermente preoccupata, - No ma che non preoccuparti, reggo bene tranquillo! - rispose lei con tono convincente. A quel punto lui fece buon viso a cattivo gioco, non credeva alla storia del reggo bene, ma non voleva essere fastidioso così aspettò che finisse il suo secondo drink. Finito di bere, provò ad anticiparla per andare a pagare il conto ma lei se ne accorse e lo bloccò in tempo, - Ah allora non sei così ubriaca, brava mi fa piacere! - le disse ridendo, - Te l'ho detto che reggo bene! - disse lei fingendo un'aria imbronciata. Lui aveva bene in mente dove portarla per concludere la serata in bellezza, anche perché lei gli aveva detto di avere un po' di erba da fumare, gliela aveva regalata un suo amico nel pomeriggio e voleva andare in un posto tranquillo dove andare a consumarla. Lui pensava e sperava di poter prendere così due piccioni con una fava: fumo e sesso in unico luogo. Arrivarono nel posto dove il ragazzo era solito appartarsi in macchina con una ragazza, c'era un bel panorama, il golfo appariva in tutta la sua bellezza, colorato dalle luci che squarciavano le tenebre della notte, uno spettacolo meraviglioso, anche lei ne rimase davvero meravigliata e tutto sembrava procedere nel migliore dei modi. Furono presi per un attimo da un attacco di romanticismo ed iniziarono a fare un remake della scena più famosa del film "Ghost" rollando insieme la cartina con dentro l'erba, si resero conto però che la stavano solo rovinando, così smisero scoppiando a ridere. A quel punto lui iniziò ad essere abbastanza ottimista, sentiva una vocina dentro che gli ripeteva incessantemente - Vai che si tromba stasera! Dai che te la dà! -. L'accesero ed iniziarono a fumarla, lui decise di lasciarle un po' più della metà da fumare visto che avevano solo quella a disposizione, voleva fare un gesto carino, non lo fece per raggiungere più facilmente quello scopo, detestava provarci con una ragazza fuori controllo visto che già una volta si era dovuto subire la tristissima frase "Con te ci sono stata, ma solo perché ero fatta!". Mentre fumavano parlavano, si rideva un po' più facilmente in quelle condizioni, finito di fumare lei buttò la canna dal finestrino. Ecco il momento di arrivare al dunque era arrivato, lui iniziò ad accarezzarle i capelli ed avvicinò la sua bocca a quella di lei per baciarla, ella in un primo momento sembrava consenziente, ma poi si ritrasse di scatto, rimase ferma con lo sguardo fisso in avanti, - Portami subito a casa - disse con tono tirato, si sentiva male, infatti neanche il tempo di finire la frase che aprì lo sportello della macchina ed iniziò a vomitare, un po' dentro un po' fuori. Lui in quei momenti benediva il fatto di avere tappetini di gomma al posto della moquette e le teneva la fronte per aiutarla a svuotarsi di tutto quello che aveva in corpo, quando vide che aveva finito pulì il vomito, la tipa se ne stava sul sedile in uno stato di semi incoscienza. Riaccese la macchina e la portò in una fontana lì vicino, lei non ce la faceva neanche a camminare, così lui l'aiutò a darsi una rinfrescata accompagnandola passo dopo passo. Ripartirono verso di casa lei, erano circa le quattro del mattino, lui scese dalla macchina, non perse tempo a mettersi la giacca ma si fiondò subito da lei per aiutarla tirando su il cappuccio della felpa che indossava quella sera, lei gli consegnò le chiavi per entrare nel parco dove abitava. Arrivati nell'atrio del palazzo, lei disse che doveva togliersi i tacchi altrimenti avrebbe fatto troppo rumore nelle scale, provò a toglierseli con l'aiuto di lui ma in quelle condizioni non riusciva nemmeno a pensare - Senti risolviamo il problema a modo mio - disse lui, così la prese in braccio e chiese a lei di reggere le chiavi per entrare nel palazzo. Entrarono, lui l'accompagnò al secondo piano grazie all'ascensore, la mise giù fuori la porta dell'appartamento, lei lo ringraziò e lo salutò in modo distaccato. Il ragazzo pensò che quella freddezza era dovuta al fatto che stava male, ma qualcosa non lo convinceva. Uscì fuori l'atrio per tornare alla macchina ma trovò il cancello principale chiuso, per fortuna in quel momento stava rientrando una coppia che apri di nuovo il cancello - Aò! A ragazzì, la prossima volta rimani dentro eh! - le disse la donna mentre rientrava nel palazzo. Quella che doveva essere la serata ideale per entrambi diventò una serata da dimenticare, anche se era difficile cancellare un simile ricordo. L'indomani la chiama per avere sue notizie, per sapere come stava, ma il cellulare di lei risultava spesso spento e quando squillava lei non rispondeva. Nel tardo pomeriggio finalmente riesce a beccarla su windows live messenger, e subito gli chiede come stava e perché non l'aveva richiamato al cellulare. Le risposte di lei non furono quelle sperate - Senti, tu a me devi lasciarmi stare, sei stato davvero un gran maleducato! Mentre vomitavo hai pensato a pulire la macchina, e sotto casa mia ti sei messo il cappuccio, dicevi che ti piaceva fumare e hai fatto fumare solo me, bugiardo, con te non voglio avere più niente a che fare! - scrisse lei nella finestra di conversazione. - Ehi bella, ma fammi sentire, oggi che ti sei bevuta? Non lo sai che fa male bere dopo una sbronza? O hai fumato? Fammi capire dovevamo tornare a casa tua con il vomito in macchina? Mentre vomitavi ti tenevo la fronte, ho pulito dopo, sotto casa tua ho messo il cappuccio perché faceva un freddo cane, non sapevo fosse maleducazione. Mi rendo conto solo ora che forse tu appartieni ad un altro mondo o forse hai qualche problema mentale perché io davvero rimango esterrefatto dalle tue parole, fatti curare è meglio, invece di dire assurdità! - ribattè lui. La conversazione terminò lì, quando lui inviò il messaggio lei passò offline, da quel momento in poi non ebbero più contatti. Lui non sapeva davvero cosa pensare, era allibito, due giorni dopo però scoprì la verità tramite una loro amica in comune: lei era interessata ad un altro, un suo ex che si era rifatto vivo proprio il sabato pomeriggio, lei gli chiese di uscire ma l'ex rifiutò, così per farlo ingelosire decise di uscire con il ragazzo conosciuto da un paio di settimane. Il malcapitato ora l'aveva inquadrata, dietro il suo mistero c'era solo il vuoto e non una perla preziosa, ci rimase molto male poiché non si spiegava come aveva fatto ad essere così ingenuo, ma il destino a volte paga nel breve periodo, infatti alla fine lei riusci di nuovo ad uscire con il suo ex, era convinta che sarebbero di nuovo stati insieme per sempre, ma lui non gli aveva detto che ad una settimana di distanza si sarebbe trasferito in Germania per lavoro, la usò qualche sera prima di partire, lei seppe di questo trasferimento solo il giorno prima della partenza. La ragazza aveva ingannato un ragazzo per una sera, per essere illusa da un suo ex per una settimana.

mercoledì 2 novembre 2011

Sapersi adattare

Rabbia, fuoco rosso che mi brucia dentro, simile ad un crepuscolo che scompare lentamente dietro le montagne, intenso. Incenerisce con piacere tutto ciò che ti riguarda, non lascia scampo alcuno a nessuna tenerezza, le bugie ricevute per lei sono benzina, la rendono più forte e più spietata. Solitudine, vento freddo che punge, sembra quasi che nella sua corrente ci siano piccoli pezzi di vetro che feriscono l'anima ad ogni raffica. Speranza, fiume che scorre nonostante gli ostacoli, a cui abbeverarsi ogni qualvolta se ne sente il bisogno, a volte però bisogna allontanarsi dal suo letto per poter continuare a camminare sulla terra ferma ma anche non la vedi più lei c'è sempre e continua il suo viaggio verso il mare. Malinconia, una luce ingannatrice, mostra un passato bugiardo, mai esistito, pieno di demoni travestiti da angeli che gettano la loro maschera ogni volta che vengono riportati nel presente. Esperienza, terra su cui camminare, stando attenti a non inciampare: su un sentiero i sassi cambiano posizione infinite volte; se si va a terra l'importante è rialzarsi e continuare il percorso, gli ostacoli alla fine ci saranno sempre, le situazioni possono sembrare simili ma non sono mai completamente uguali, bisogna sapersi adattare.

martedì 1 novembre 2011

Novembre apre il sipario

Novembre apre il sipario, ma sembra che sul palcoscenico non ci sia lui ma un mese estivo: secondo voi è normale che all'arrivo di questo mese uno esce a maniche corte? Beh se la risposta è no sappiate che qui oggi faceva caldo, infatti sia questa mattina sia oggi pomeriggio sono uscito con jeans e maglietta a mezze maniche, stavo bene, se non sbaglio c'erano circa 23 °C di temperatura. Dopo pranzo sono andato al cimitero, preferivo evitare di andarci visto che ci vado anche durante l'anno ed inoltre detesto la confusione, ma erano quasi due mesi che non andavo quindi ho preferito fare visita ai miei nonni, nonostante sapevo di trovare un mare di gente. Sono tornato a casa dopo circa un'oretta, non so perché ma oggi mi sento scombussolato, mi sono svegliato sentendo qualcosa di strano, è come se qualcosa fosse morto dentro facendo rinascere qualcos'altro, ma non so bene cosa sia, mi sento come chi si perde durante un sentiero ed una volta arrivato per caso in un posto che non conosce si guarda intorno per capire dove sia capitato, pare proprio che l'arrivo del mese dei santi e dei morti mi abbia portato una specie di scossa, spero solo che sia positiva, di solito divento pazzo quando non riesco a comprendere fino in fondo certe cose ma per ora preferisco risolvere questo problema aprendo una birra, il crepuscolo è passato già da parecchie ore ormai e non voglio preoccuparmi di cosa mi porterà l'alba di domani, anche perché servirebbe a poco.