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lunedì 13 giugno 2011

Madre notte


Le tenebre aprono il loro sipario, dopo una giornata passata a divorare l'altro me stesso, in corpo non sento più nulla, vorrei solo sdraiarmi sul letto della solitudine tanto per non perderci confidenza. Qualcosa dentro di me forse si sta ricomponendo, o forse questo è il rumore di vecchie ferite che si stanno chiudendo, un po' come quando dopo un terremoto avvengono le famose scosse di assestamento, così l'animo fa la stessa cosa dopo essere stato ferito, cerca un nuovo equilibrio. Madre notte sei di nuovo qui, aspettavo proprio te, vorrei essere sicuro di quello che penso, chi hai portato questa volta alla porta della mia anima? Vedo una figura avvolta dalla luce, ma non riesco a riconoscerla, è un bagliore troppo forte, i miei occhi non resistono. La mente è nella confusione più totale. Intorno è silenzio. Provo a toccarla ma non ci riesco. Il delirio mi pervade. Il cuore inizia a parlarmi. Ecco, ora forse inizio a capire chi sia e da dove venga. Ora posso dire con sicurezza che qualcosa nella mia anima si è ricomposto.